Andrologia
PATOLOGIE & PROBLEMATICHE
``curvatura del pene``
La malattia di La Peyronie è una condizione caratterizzata dalla formazione di una placca fibrosa all’interno dei corpi cavernosi del pene. Questa placca causa una curvatura più o meno marcata durante l’erezione, talvolta accompagnata da dolore e difficoltà nei rapporti sessuali.
Il Dott. Alessandro Cielo, Andrologo, offre una valutazione specialistica accurata e percorsi terapeutici mirati, basati sulle più recenti evidenze scientifiche.
La Peyronie è una patologia acquisita che interessa principalmente uomini tra i 40 e i 70 anni, anche se può comparire a qualsiasi età.
La formazione della placca fibrosa altera l’elasticità del tessuto cavernoso e provoca la curvatura del pene.
L’evoluzione tipica avviene in due fasi:
Dolore durante l’erezione
Comparsa o aumento della curvatura
Possibile peggioramento progressivo
Presenza di nodulo o placca alla palpazione
Il dolore tende a ridursi
La curvatura si stabilizza
Le difficoltà nei rapporti sessuali possono permanere
In molti casi, intervenire tempestivamente permette di limitare l’evoluzione della curvatura.
Curvatura del pene durante l’erezione
Presenza di nodulo o “placca” palpabile
Dolore penieno, soprattutto nelle fasi iniziali
Riduzione della rigidità dell’erezione
Accorciamento del pene
Difficoltà nei rapporti sessuali
Tuttavia, l’intensità dei sintomi può variare molto da paziente a paziente.
La causa esatta non è sempre chiara, ma possono contribuire:
Il fattore più comune, spesso non riconosciuto.
Associazioni frequenti con:
Dupuytren
Malattia di Ledderhose
Diabete
Fumo
Ipertensione
Di conseguenza, una valutazione complessiva è essenziale per individuare il piano terapeutico più adatto.
La diagnosi è clinica, ma richiede un approccio strutturato.
Valutazione della placca, della curvatura e del dolore.
Permette di analizzare:
caratteristiche della placca
vascolarizzazione
eventuali calcificazioni
Per definire eventuali difficoltà associate.
Utile per monitorare l’evoluzione della curvatura nel tempo.
Il trattamento varia a seconda della fase della malattia e del grado di curvatura.
Indicata soprattutto nella fase acuta:
Farmaci antinfiammatori
Integratori specifici (come la vitamina E o sostanze ad azione antiossidante)
Trattamenti di supporto per ridurre l’infiammazione
In alcuni pazienti, queste misure aiutano a contenere l’evoluzione della placca.
Iniezioni nella placca con:
Collagenasi (dove indicata secondo linee guida)
Verapamil
Acido ialuronico
L’obiettivo è rendere la placca più elastica e ridurne l’impatto sulla curvatura.
Utile nella fase acuta per la riduzione del dolore.
Tuttavia, non modifica in modo significativo la curvatura.
Riservato ai casi stabilizzati con curvatura significativa:
Plicatura (quando la curvatura non è eccessiva)
Innesti / placca incision-remodeling
Protesi peniena nei casi con deficit erettivo severo
La scelta avviene sempre dopo un’attenta valutazione clinica.
Il percorso comprende:
Identificazione della fase della malattia
Valutazione della curvatura e della funzionalità sessuale
Scelta del trattamento più indicato (medico, infiltrativo o chirurgico)
Monitoraggio dell’evoluzione nel tempo
In questo modo, il paziente affronta la malattia con un percorso chiaro, personalizzato e sicuro.
1. La Peyronie guarisce da sola?
In parte sì: il dolore spesso migliora nella fase cronica, ma la curvatura tende a stabilizzarsi più che regredire.
2. Quando è necessario intervenire?
Quando la curvatura impedisce o rende dolorosi i rapporti.
3. La chirurgia è sempre necessaria?
No. È riservata ai casi stabilizzati con curvatura marcata.
4. Le infiltrazioni funzionano?
Possono migliorare la flessibilità della placca e ridurre l’impatto sulla curvatura.
5. Cosa succede se peggiora nel tempo?
Una valutazione precoce aiuta a intervenire nel modo più appropriato.